Prevenzione Oftalmologica nelle varie fasce d'età

Da 0 a 6 anni

Sono anni molto delicati e importanti dato il completamento della formazione e sviluppo delle strutture del sistema visivo e dell’occhio.
Una precoce diagnosi ed il tempestivo trattamento di difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) ed anomalie della motilità (come eventuali strabismi) possono prevenire l’ambliopia (il cosiddetto "occhio pigro", una condizione di ridotta acuità visiva in genere di un solo occhio).
 
Molti bambini, circa il 10%, riferiscono mal di testa dopo aver visto la tv, aver scritto, o letto a lungo, oppure presentano arrossamenti agli occhi: non bisogna sottovalutare questi segni perché essi possono essere dovuti a difetti visivi.
 
La prevenzione  oftalmologica parte già dai primi giorni, infatti tutti i bambini sono visitati dal neonatologo per escludere malattie o malformazioni congenite: strabismo, cataratta congenita, malformazioni oculari come il microftalmo.
 
Per i nati pretermine e sottoposti a terapia con ossigeno è consigliabile una prima visita entro le prime 4 settimane di vita e poi controlli come predisposto dal medico oculista.
 
Nel caso di nati a termine senza complicanze, laddove il pediatra o i genitori non abbiamo riscontrato alcuna anomalia (deviazione degli occhi, difficoltà nell'afferrare oggetti, anomalie di postura,…) è opportuno poi prevedere una prima visita entro i 4 anni.
Anche se il bambino a quest’età non sa ancora leggere è possibile e fondamentale eseguire il controllo, infatti per quantificare la capacità visiva vengono utilizzati simboli come animali, oggetti e le cosiddette “E” di Albini adatti a soggetti illetterati.
 
Per bambini che presentano strabismo (occhio deviato), leucocoria (riflesso biancastro all'interno della pupilla) o qualsiasi anomalia riscontrata dal pediatra o dai genitori, è  necessaria una visita non appena il problema si presenta con successivi controlli come stabilito dal medico oculista.

 

Marcata esodeviazione in occhio sinistro
Riflesso biancastro (leucocria) in occhio sinistro
Ptosi (abbassamento) palpebrale in occhio sinistro

Da 6 a 21 anni

In questi anni il bulbo oculare continua a crescere e la porzione di sistema nervoso centrale connessa all'occhio si consolida.
Con l’ingresso alla scuola il
 
È bene controllare periodicamente i giovani sani (una vista ogni 2-3 anni), mentre per quei giovani con qualsivoglia difetto o alterazione è necessario sottoporsi a visite più frequenti (una visita l’anno, preferibilmente all’inizio dell’anno scolastico)  per garantire sempre la giusta correzione e la migliore visione consentendo un corretto sviluppo visivo.
 
Comunque allorché si manifesti difficoltà nella visione per lontano o vicino, o stanchezza, o cefalea è sempre bene sottoporsi a un controllo oculistico.

Da 21 a 40 anni

È un’età in cui meno frequentemente si presentano nuovi problemi di natura oculare, pertanto per coloro che non hanno difetti e/o patologie diagnosticate è sufficiente un periodico ma vigile controllo. È sufficiente una visita ogni 3-5 anni, salvo l’insorgere di qualsiasi sintomatologia.
 
Per i giovani con difetti e/o patologie oculari è bene non trascurarsi continuando a sottoporsi periodicamente a controlli. È sufficiente una visita ogni anno/ anno e mezzo, salvo ulteriori necessità.

Da 40 a 60 anni

In questi anni insorge la presbiopia, un fenomeno naturale, per cui l'occhio fatica a mettere a fuoco le immagini che provengono da vicino (esempio la lettura).

 

simulazione della difficoltà di mettere a fuoco nella visione per vicino

 

La necessità di una prescrizione di occhiali adeguati può essere un buon pretesto per una visita oculistica, dal momento che alcune malattie oculari tra le più frequenti, come il glaucoma, e molte condizioni sistemiche con ripercussioni oculari importanti quali l'ipertensione ed il diabete, si presentano con maggiore incidenza in questa fascia di età.

Soprattutto per il glaucoma, una otticopatia molto comune spesso familiare, i soggetti  con almeno un parente stretto affetto da tale malattia anche se non affetti da difetti di vista e/o altre patologie oculari devono sottoporsi a controllo annualmente.

 

simulazione deficit visivo in corso di gluacoma

 

Ai soggetti senza difetti di vista e/o patologie oculari importanti è consigliabile una visita ai 40-45 anni e poi ogni 3-5 anni, salvo diversa prescrizione del medico oculista.

Mentre per i soggetti con difetti di vista importanti e/o patologie oculari è utile e necessaria una  visita ogni 12-18 mesi, salvo necessità diverse.

Oltre 60 anni

Numerose sono le strutture dell’apparato visivo che con l’aumento dell’età subiscono particolari modificazioni: le palpebre (blefarocalasi, cioè un rilassamento anormale della cute della palpebra superiore), il cristallino (con insorgenza di cataratta), e la retina (con rischio di degenerazione maculare senile).

blefarocalasi
opacità del cristallino nella cataratta

Per i soggetti senza difetti di vista e/o patologie oculari è consigliabile una visita ogni 18 mesi, salvo diversa prescrizione.

Per i pazienti con difetti di vista e/o patologie oculari si rende necessaria almeno una visita ogni 12 mesi.